Scopri i trulli in vacanza: un modo per evadere le tasse

Scopri i trulli in vacanza: un modo per evadere le tasse

UNA VACANZA TRA I TRULLI: ALLA SCOPERTA DELL’ INGEGNO ARCHITETTONICO

Se siete stufi di pagare le tasse, una vacanza alla scoperta dei trulli vi strapperà sicuramente un sorriso.

Già nel 1500 non si faceva altro che parlare di imposta sulle case e fin da allora non si poteva far a meno di sborsare quanto dovuto per dormire sonni sereni.

Ma in Puglia un escamotage lo avevano trovato.

Siete curiosi di scoprire come? Ebbene…avevano inventato “i Trulli“!

I Trulli

Probabilmente ne avrete già sentito parlare, dal momento che i trulli di Alberobello sono diventati patrimonio dell’Unesco, quindi dal punto di vista culturale ed ambientale sono davvero unici.

Ma non tutti conoscono l’anneddoto che sta alla base delle loro origini e che rende la loro storia ancora più curiosa .

LA STORIA DEI TRULLI: LEGGENDA O VERITA’?

L’origine dei trulli sembra risalire ai Conti di Conversano, che non volendo sottostare al pagamento dell’imposta sulle abitazioni di Alberobello da loro governate, si inventarono un ingegnoso raggiro ai danni del re.

Obbligarono i poveri contadini a costruire delle abitazioni “provvisorie”, ovvero i trulli, che in caso di ispezioni tributarie venivano rapidamente demoliti, non lasciando traccia di dimora alcuna. La loro ricostruzione poteva avvenire solo dopo il passaggio dell’esattore delle tasse, in un instancabile processo di riedificazione del territorio.

Come possiamo vedere la storia insegna e purtroppo si ripete. Così scopriamo che già secoli fa il bracciante aveva un’abitazione precaria e doveva comunque pagare le imposte al Conte, che invece se la cavava con le furbate ai danni dell’ignaro re.

Anche se molti dubitano essere la reale motivazione storica della nascita dei trulli, alcuni elementi architettonici della loro struttura testimoniano la necessità di una rapida demolizione.

PERCHE’ UN TRULLO SI DEMOLISCE FACILMENTE

Ricordiamo che i trulli ebbero la massima diffusione in Puglia centrale e meridionale attorno al XVI secolo, quando vennero realizzati come abitazioni di contadini e braccianti.

Sono conosciuti in tutto il mondo per la loro particolare struttura circolare, davvero unica nel suo genere. Ma una caratteristica fondamentale era la pietra utilizzata per realizzarli: materiale di scarto ottenuto dagli scavi delle cisterne, che veniva incastonato “a secco”, senza l’impiego di malta.

Anche il tetto a cono, realizzato con le cosi dette chianche o chiancarelle, ovvero lastre di pietra impilate, è un elemento di tipicità assoluta.

Il caratteristico tetto a cono

La vera innovazione però era il pinnacolo del trullo: bastava lanciargli un cappio per spostare la “chiave di volta” della struttura e farla così crollare in un istante. Veloce da costruire, rapido da demolire.

I TRULLI OGGI

Anche se molti trulli oggi sono spariti, altri sono stati ristrutturati e sono riconosciuti per l’importanza storica e culturale. Il loro fascino attira visitatori da ogni parte ed in alcuni di essi è possibile soggiornare, per trascorrere una notte davvero unica.

Masseria Cervarolo

Ad esempio presso Masseria Cervarolo, Ostuni (BR), completamente ristrutturata e dotata di ogni elemento di pregio per una vacanza indimenticabile. Qui si può alloggiare nelle camere della masseria oppure scegliere di dormire all’interno di un vero e proprio trullo, per assaporare l’autenticità di queste strutture contadine, senza però rinunciare ai comfort di un signorotto feudale.

4 Replies to “Scopri i trulli in vacanza: un modo per evadere le tasse”

  1. Conoscevo già per “sentito dire” l’aneddoto suo trulli ma come lo hai raccontato tu e’ davvero magnifico! Complimenti! il tuo articolo si legge tutto d’un fiato!!

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